Centro Provinciale Istruzione Adulti

LA SPEZIA

IL PROGETTO FORMATIVO

DELL’IRC

Insegnamento della Religione Cattolica

 

Nell’ambito di un positivo percorso di apprendimento riguardante l’Insegnamento di Religione, l’allievo dovrà possedere una cultura religiosa da utilizzare nella formazione del proprio sistema di pensiero. Dovrà essere aiutato nella “motivazione esistenziale”, nel provare interesse reale nei confronti dei grandi interrogativi di senso e della ricerca di valori irrinunciabili e di un proprio progetto di vita, nel ritenere importante la ricerca della verità e la distinzione tra bene e male. Egli dovrà aver consolidato o avviato percorsi di introspezione in vista di una sempre più approfondita conoscenza di sé e dello sviluppo di opinioni personali; dovrà essere in grado di prendere in considerazione la visione cristiana dell’esistenza come ipotesi di interpretazione della realtà sociale e individuale.

Finalità fondamentali

  • Fornire essenziali conoscenze bibliche, storiche e dottrinali inerenti il Cristianesimo, sulla base della tradizione cattolica e promuovere il riconoscimento del contributo del pensiero cristiano e dell’opera della Chiesa al progresso culturale e sociale dell’Europa e dell’intera umanità.
  • Fornire agli allievi strumenti culturali e piste di riflessione che li aiutino a riflettere sui propri  valori,
  • Fornire agli allievi strumenti culturali e piste di riflessione che li aiutino a comprendere l’importanza e le caratteristiche del dialogo ecumenico, interreligioso, interculturale.

 

La motivazione

L’insegnante di religione cerca di risvegliare il pensiero degli alunni, per far scoprire loro la possibilità di ricerca di una verità “ulteriore” rispetto all’evidente, al banale, al materiale; cerca di destare in loro il senso della trascendenza. Egli può mettere in relazione il soggetto-alunno, con le sue esperienze e le sue domande di senso, con il dato cristiano, con l’esperienza biblica e post-biblica dell’uomo contemporaneo. L’insegnante può avere successo presentandosi come un appassionato ricercatore di verità a sua volta, compagno di viaggio e insieme guida dei suoi allievi; può aiutarli a osservare la realtà in modo non superficiale, affinché nascano in loro “domande importanti” su ciò che è “giusto” e ciò che non lo è; sull’opportunità di fornire apporti personali all’armonia della famiglia umana; sulla ricerca dell’identità adulta di ciascuno (“Chi voglio diventare? Perché?”). Egli può poi offrire stimoli e conoscenze tali, attraverso il percorso culturale, da permettere agli allievi di trovare risposte personali, o comunque di appassionarsi alla ricerca. Ogni allievo ha bisogno di conoscere la finalità di tutto ciò che apprende, di capire quale uso potrà farne; di essere aiutato a credere nelle proprie potenzialità; di essere aiutato a comunicare, a ricercare ed esplorare senza paura di sbagliare, ad apprendere per prove ed errori… Durante le lezioni, l’insegnante potrà alternare lezione frontale, dibattito, esercitazioni individuali e di gruppo, attività di riflessione, di laboratorio e talvolta lavori di gruppo; l’incontro con “esperti” e alcuni progetti in collaborazione con Enti esterni saranno possibili valorizzando al massimo l’interdisciplinarietà e attuando compresenze, scambi di ore e di idee con gli altri docenti…

La valutazione

Per misurare il raggiungimento degli obiettivi educativi, l’insegnante di religione osserva il comportamento degli allievi durante i dibattiti e soprattutto durante la normale vita scolastica, tenendo conto delle loro modalità di interazione con gli altri, della capacità di ascolto, degli atteggiamenti di rispetto o mancato rispetto, della sensibilità in rapporto alla ricerca di valori e all’accettazione di regole, della capacità di dialogo e accoglienza dell’altro…

Per valutare il raggiungimento degli Obiettivi Formativi si potrebbero utilizzare, nell’ambito della “valutazione formativa” in itinere:

- esercizi basati su domande aperte oppure strutturati, da svolgere in classe

- esercizi di riflessione da svolgere per iscritto oppure oralmente in classe, con i compagni;

- interrogazioni orali.

Per la valutazione sommativa, in riferimento al percorso quadrimestrale o dell’intero anno scolastico:

- questionari aperti per esprimere “tutto ciò che si sa” e per riflettere sulle conoscenze collegandole al proprio vissuto;

- testi prodotti nel piccolo gruppo al termine di attività di laboratorio (racconti, articoli, biografie brevi…).

Ipotetica tabella di conversione delle valutazioni (giudizi-voti)

Ottimo: l’alunno possiede un ricco bagaglio di conoscenze che sa sintetizzare e rielaborare con sicurezza; padroneggia il linguaggio specifico; sa collegare le conoscenze al proprio vissuto e sa riflettere esprimendo opinioni motivate. Ama ampliare gli argomenti di studio.

(O) Distinto: l’allievo possiede un soddisfacente bagaglio di conoscenze che in genere sa sintetizzare e rielaborare. Utilizza il linguaggio specifico e sa riflettere esprimendo opinioni motivate.

(D) Buono: l’allievo possiede le conoscenze di base; utilizza il linguaggio specifico; se guidato, riesce a riflettere in modo non superficiale e collega le conoscenze al proprio vissuto.

(B) Sufficiente: l’allievo possiede solo alcune conoscenze essenziali e si esprime ancora con molte incertezze e imprecisioni. Se guidato, riesce a esprimere alcune opinioni motivate.

(S) Non sufficiente: l’allievo non ha raggiunto gli obiettivi minimi. (NS) (G = gravemente; I = insufficiente; Q = quasi) GI = 4; NS = 5; QS = 5,5; S = 6; QB = 6,5; B = 7; QD = 7,5; D = 8; QO = 8,5; O = 9

Il percorso di apprendimento

Le tematiche fondamentali del percorso presuppongono l’attenzione agli Obiettivi Specifici di Apprendimento (OSA, con basilari conoscenze e abilità) e possono articolarsi in Unità di Apprendimento (UDA) che le trattino in quattro prospettive parallele strettamente collegate:

  • Storica e storico/biblica per presentare l’evoluzione del pensiero religioso partendo dalle religioni antiche, giungendo all’evento della Rivelazione ebraico-cristiana e alla storia della Chiesa con momenti, figure e problemi fondamentali; la prospettiva comprende la risposta biblica ai grandi interrogativi morali ed esistenziali.
  • Esperienziale ed etica  questa prospettiva consente una riflessione personale sulla dimensione religiosa, partendo dal vissuto e analizzando i rapporti (con se stessi, con gli altri, eventualmente con Dio). Si tratta di scoprire e irrobustire il proprio “mondo interiore”, affinando le capacità intuitive e contemplative.
  • Di relazione tra Cristianesimo e Società  comprendendo la posizione della Chiesa cattolica di fronte ai problemi planetari. Si riserva un ampio spazio al confronto tra il Cattolicesimo, le altre Confessioni cristiane e le grandi Religioni non cristiane, presentate in modo abbastanza approfondito da consentire una reale riflessione sui valori comuni, le identità, le divergenze, il concetto di dialogo ecumenico e interreligioso.
  • Interdisciplinare evidenziando possibili percorsi comuni anche laboratoriali di religione, letteratura, arti figurative, musica, storia, geografia, scienze.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ALUNNI DI ETÀ 15- 18 ANNI

Al termine dell’anno che coincide con la conclusione dell'obbligo di istruzione e quindi assume un  valore paradigmatico per la formazione personale e l'esercizio di una cittadinanza consapevole, lo studente sarà messo in grado di maturare le seguenti

COMPETENZE SPECIFICHE

  • costruire un'identità libera e responsabile, ponendosi domande di senso nel confronto con i contenuti del messaggio evangelico secondo la tradizione della Chiesa;
  • valutare il contributo sempre attuale della tradizione cristiana allo sviluppo della civiltà umana, anche in dialogo con altre tradizioni culturali e religiose;
  • valutare la dimensione religiosa della vita umana a partire dalla conoscenza della Bibbia e della persona di Gesù Cristo, riconoscendo il senso e il significato del linguaggio religioso cristiano.

CONOSCENZE

Lo studente

  • si rende conto, alla luce della rivelazione cristiana, del valore delle relazioni interpersonali e dell'affettività: autenticità, onestà, amicizia, fraternità, accoglienza, amore, perdono, aiuto, nel contesto delle istanze della società contemporanea;

ABILITÀ

Lo studente:

  • riflette sulle proprie esperienze personali e di relazione con gli altri: sentimenti, dubbi, speranze, relazioni, solitudine,  incontro, condivisione, ponendo domande di senso nel confronto con le risposte offerte dalla tradizione cristiana;
  • riconosce  il valore del  linguaggio religioso,  in particolare quello cristiano-cattolico,  nell'interpretazione della realtà e lo usa nella spiegazione dei contenuti specifici del cristianesimo;
  • dialoga  con posizioni  religiose e culturali  diverse dalla propria in  un clima di rispetto, confronto  e arricchimento reciproco;
  • coglie la valenza delle scelte morali, valutandole alla luce della proposta cristiana.

OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO

ALUNNI DI ETÀ ADULTA

Lo studente al termine del corso di studi sarà messo in grado di maturare le seguenti

COMPETENZE SPECIFICHE

  • sviluppare  un maturo senso  critico e un personale  progetto di vita, riflettendo  sulla propria identità nel confronto  con il messaggio cristiano, aperto all'esercizio  della giustizia e della solidarietà in un contesto  multiculturale;
  • cogliere la presenza e l'incidenza del cristianesimo nella storia e nella cultura per una lettura critica del mondo contemporaneo;
  • utilizzare  consapevolmente  le fonti autentiche  della fede cristiana,  interpretandone correttamente  i contenuti, secondo la tradizione della Chiesa, nel confronto aperto ai contributi di altre discipline e tradizioni storico-culturali.

CONOSCENZE

Come approfondimento delle conoscenze e abilità già acquisite, lo studente:

  • riconosce  il ruolo della  religione nella società  e ne comprende la natura  in prospettiva di un dialogo  costruttivo fondato sul principio della libertà religiosa;
  • approfondisce, in una riflessione sistematica, gli interrogativi di senso più rilevanti: finitezza, trascendenza, egoismo, amore, sofferenza, consolazione, morte, vita, speranza  fede,valore del tempo ;
  • studia la questione su Dio e il rapporto fede-ragione in riferimento alla storia del pensiero filosofico e al progresso scientifico-tecnologico nel confronto con altre religioni;
  • conosce, in un contesto di pluralismo culturale complesso, gli orientamenti della Chiesa sul rapporto tra coscienza, libertà e verità con particolare riferimento a bioetica, lavoro, giustizia sociale, questione ecologica e sviluppo sostenibile.

ABILITÀ

Lo studente:

  • confronta orientamenti e risposte cristiane alle più profonde questioni della condizione umana, nel quadro di differenti patrimoni culturali e religiosi presenti in Italia, in Europa e nel mondo;
  • collega, alla luce del cristianesimo, la storia umana e la storia della salvezza, cogliendo il senso dell'azione di Dio nella storia dell'uomo;
  • legge pagine scelte dell'Antico e del Nuovo Testamento applicando i corretti criteri di interpretazione;
  • descrive  l'incontro  del messaggio  cristiano universale  con le culture particolari  e gli effetti che esso ha prodotto nei vari contesti sociali;
  • riconosce in opere artistiche, letterarie e sociali i riferimenti biblici e religiosi che ne sono all'origine e sa decodificarne il linguaggio simbolico;
  • rintraccia, nella testimonianza di figure significative di tutti i tempi, il rapporto tra gli elementi spirituali, istituzionali e carismatici della Chiesa e di altre confessioni;
  • motiva le proprie scelte di vita, confrontandole con la visione cristiana, e dialoga in modo aperto, libero e costruttivo;
  • individua,  sul piano etico-religioso,  le potenzialità e i rischi  legati allo sviluppo economico,  sociale e ambientale, alla globalizzazione e alla multiculturalità, alle nuove tecnologie e modalità di accesso al sapere.