Centro Provinciale Istruzione Adulti

LA SPEZIA

REGOLAMENTO DELLA COMMISSIONE PER LA DEFINIZIONE DEL PATTO FORMATIVO INDIVIDUALE

Il regolamento della Commissione per la definizione del patto formativo viene definito in ottemperanza all’art. 5 c. 2 del DPR 263/2012 nonché a quelle parti delle Linee Guida (3.3) che ad essa si riferiscono.

Elaborato ed approvato in Commissione in data 11 ottobre 2016, proposto al collegio dei docenti del Cpia il 12 Ottobre 2016 e approvato dal Commissario straordinario facente funzioni del Consiglio d’istituto il 13 ottobre 2016.

Adottato dalla Conferenza di servizio dei Dirigenti scolastici della rete in data 24 ottobre 2016.

ART. 1 – Oggetto

Il presente regolamento, come previsto dall’Accordo di rete da cui discende, definisce compiti e funzionamento della Commissione per la definizione del Patto formativo individuale della Rete Territoriale di Servizio del CPIA La Spezia.

ART. 2 Sede

La Commissione per la definizione del Patto formativo individuale (d’ora in avanti la Commissione) ha sede presso il Centro per l’Istruzione degli Adulti – CPIA La Spezia, Via Napoli, 144.

ART. 3 Presidente

La Commissione è presieduta dal Dirigente scolastico del CPIA La Spezia.

ART. 4 Compiti

La Commissione ha il compito di:

- individuare, valutare e attestare crediti acquisiti in precedenti contesti di apprendimento formali, non formali e non formali;

- definire il Patto formativo individuale

- attivare e attuare le misure di sistema previste nel piano PAIDEIA

Inoltre al fine di favorire e consolidare i rapporti con le istituzioni scolastiche di secondo livello la Commissione, nell’ambito delle misure di sistema: elabora il POF della rete; attiva momenti di riflessione

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per predisporre un curricolo verticale (I e II livello) e garantire una continuità metodologico-didattica; individua i bisogni formativi della popolazione adulta del territorio.

ART. 5 Convocazione

La convocazione della Commissione è disposta dal Dirigente scolastico di cui all’art. 3 con un preavviso, di regola, non inferiore a cinque giorni, esclusi i festivi e le domeniche rispetto alla data delle riunioni. In casi eccezionali, nel periodo della stesura dei patti, ad inizio d’anno, si possono calendarizzare le riunioni in più giorni senza soluzione di continuità. In caso di urgenza i tempi possono essere ridotti, ma non inferiori a ventiquattro ore. Nella convocazione oltre all’odg deve essere indicata la sede, l’ora di inizio e l’ora entro cui saranno conclusi i lavori. L’avviso di convocazione è pubblicato all’Albo on line del CPIA La Spezia e inviato tramite posta elettronica alle Istituzioni scolastiche delle scuole facenti parte della rete nonché ai singoli componenti. Le riunioni possono avvenire in seduta plenaria o per articolazioni. La partecipazione ai lavori della Commissione costituisce obbligo di servizio per il personale docente (art. 5, comma 2, D.P.R. 263/12)

ART. 6 Verbale delle riunioni

Il verbale della seduta viene redatto da un segretario nominato dal Presidente della Commissione. La redazione del verbale avrà carattere sintetico. Saranno riportati analiticamente i risultati delle votazioni e le delibere assunte. Il contenuto degli interventi sarà riportato integralmente solo nel caso in cui l’intervenuto chieda espressamente la messa a verbale di specifiche frasi. Il verbale verrà letto e votato per approvazione nella seduta successiva della Commissione.

ART. 7 Validità delle votazioni

I voti sono espressi per alzata di mano. Il voto può essere espresso all’unanimità o a maggioranza. Ogni deliberazione si intende approvata quando abbia ottenuto il voto favorevole della metà più uno dei votanti nel qual caso le votazioni sono espresse a maggioranza relativa.

ART. 8 Domande di iscrizione

Al fine di consentire alla Commissione di svolgere con maggiore efficacia il proprio compito istituzionale le Istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado trasmettono tempestivamente al CPIA La Spezia copia delle domande di iscrizione pervenute. La trasmissione delle domande di iscrizione potrà avvenire anche tramite supporto informatico.

ART. 9 Composizione

La Commissione è composta da docenti rappresentativi dei percorsi di alfabetizzazione e apprendimento della lingua italiana e dai docenti del I e del II livello all’uopo individuati con formale lettera di incarico dai Dirigenti scolastici firmatari dell’Accordo di rete. Ciascun Dirigente scolastico individua i docenti referenti sulla base dei seguenti criteri: a) esperienza nell’insegnamento ad adulti; b) esperienza nei processi di riconoscimento crediti; c) formazione specifica. L’elenco dei componenti la Commissione è riportato nell’Allegato 1. Per gli adulti stranieri la Commissione può eventualmente essere integrata, senza oneri, da esperti e/o mediatori linguistici. La Commissione può, inoltre, avvalersi senza nuovi o maggiori oneri, di

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esperti esterni provenienti dal mondo del lavoro, delle professioni, della ricerca scientifica e tecnologica e del terzo settore.

ART. 10 Sistema informativo

Gradualmente, a partire dall’AS 2016-2017, gli atti della Commissione (domande di iscrizione, dossier, Patto formativo) saranno trattati tramite modalità informatica.

ART. 11 Articolazioni

La Commissione della rete del CPIA La Spezia si articola nelle seguenti sezioni funzionali:

- I sottocommissione: percorsi di apprendimento e alfabetizzazione della lingua italiana; - II sottocommissione: percorsi di I livello; - III sottocommissione: percorsi di II livello; - IV sottocommissione: istruzione in carcere; - V sottocommissione: misure di sistema.

Le deliberazioni sono adottate durante apposite sedute in sessione plenaria.

ART. 12 Modalità di funzionamento

Il processo per il riconoscimento delle competenze è articolato in tre fasi: a) identificazione; b) valutazione; c) attestazione. Rimandando alla normativa di riferimento, nello specifico le linee guida, la fase di identificazione è finalizzata all’individuazione e messa in trasparenza delle competenze comunque acquisite nell’apprendimento formale, non formale ed informale, riconducibili ad una o più competenze attese in esito al periodo didattico del percorso richiesto dall’adulto all’atto dell’iscrizione.L a commissione, acquisita l’iscrizione, supporta l’adulto “nell’analisi e documentazione dell’esperienza di apprendimento” anche con dispositivi di documentazione della storia personale e professionale

La fase di valutazione è finalizzata all’accertamento del possesso delle competenze comunque acquisite nell’apprendimento formale, non formale ed informale, riconducibili ad una o più competenze attese in esito al periodo didattico del percorso richiesto dall’adulto all’atto dell’iscrizione. Le suddette fasi si svolgono presso ciascuna Istituzione scolastica della rete e vedono il coinvolgimento dei docenti dell’Istituzione scolastica all’uopo individuati dai rispettivi Dirigenti scolastici con il coordinamento del/i referente/i membro/i della Commissione. Il I e II livello organizzeranno gli strumenti di flessibilità (dall’accoglienza – orientamento , non più del 10%, alla fruizione a distanza 20% del monte ore) in maniera autonoma, fermo restando le indicazioni delle linee guida. Per la fruizione a distanza , nell’ambito dell’AGORA’, saranno utilizzate le moderne tecnologie e gli strumenti tipici della FAD (videoconferenze, connessioni in remoto) In queste fasi i docenti metteranno in pratica azioni per: a) accompagnare l’adulto nell’elaborazione e nella realizzazione del dossier personale per l’IdA; b) effettuare colloqui individuali con l’adulto per sostenerlo nel processo di ricostruzione del proprio vissuto; c) orientare/ri-orientare alla scelta del percorso d’istruzione; d) predisporre eventuali prove pratiche/simulazioni/messa in situazione per verificare competenze informali e non formali; e) definire un profilo degli adulti in termini di competenze riconoscibili e crediti attribuibili.

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La fase dell’attestazione è finalizzata al rilascio del certificato di riconoscimento dei crediti per la personalizzazione del percorso. In questa fase ciascun componente la Commissione presenta il candidato (per il tramite del dossier) alla Commissione in seduta plenaria la quale delibera l’attribuzione dei crediti in coerenza con il percorso richiesto. In esito alle suddette fasi la Commissione definisce il Patto formativo individuale. Il Patto rappresenta un contratto sottoscritto e condiviso con l’adulto dalla Commissione , dal dirigente del Cpia e, per gli iscritti al secondo livello, anche dal dirigente dell’istituzione scolastica in cui sono incardinati i suddetti percorsi.Con esso viene formalizzato il PSP.

ART. 13 Limiti crediti riconoscibili

Si possono riconoscere crediti in misura non superiore all’50% del monte ore totale del periodo didattico richiesto, fermo restando il 20% della FAD e il 10% per la flessibilità di accoglienza e orientamento. Per il restante monte ore la frequenza è obbligatoria per le imprescindibili attività in presenza atte al consolidamento e verifiche periodiche e finali

DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER IL RICONOSCIMENTO DEI CREDITI

La valutazione dei crediti pregressi viene effettuata sulla base di un dossier il quale deve contenere tutta la documentazione necessaria richiesta. A) Documentazione richiesta per il riconoscimento dei crediti formali (titoli con valutazione) - Titoli di studio e/o documentazione attestante anche percorsi interrotti (ad es. pagelle); - Attestati di qualifica professionale rilasciati da Enti di FP; - Certificazione di competenze di cui all’Accordo 28/10/2004; - Attestato di superamento di moduli effettuati presso CPIA, CTP e gli Istituti Serali; - Titoli stranieri corredati da dichiarazione di valore; - ECDL o titoli affini (Mos, Mous, Eipass, Eucip ..).; - Certificazioni ufficiali di conoscenza della lingua italiana (PLIDA, CELI, CILS, IT); - Certificazioni ufficiali di conoscenza delle lingue straniere (DELF, PET, Toefl, ecc.) B) Documentazione richiesta per il riconoscimento dei crediti informali: - Dichiarazione del datore di lavoro con la durata dell’esperienza lavorativa effettivamente svolta e la mansione ricoperta; - Dichiarazione relativa al contratto di apprendistato; - Dichiarazioni di autoformazione; - Dichiarazione di attività di volontariato; - Dichiarazione di attività di tirocinio, stage, alternanza scuola-lavoro C) Documentazione richiesta per il riconoscimento dei crediti non formali - Attestati di partecipazione e/o frequenza a corsi seguiti presso associazioni; - Traduzione giurata del titolo straniero

ART.14 Criteri per la valutazione crediti

CRITERI PER LA VALUTAZIONE DEI CREDITI

Danno diritto a riconoscimento:

CREDITI FORMALI (crediti che derivano da apprendimento in ambito formale, svolto nel sistema dell’istruzione e della formazione professionale):

- Diploma o laurea affine all’indirizzo scelto - Diploma o laurea non affine all’indirizzo scelto - Qualifica da formazione professionale biennale affine - Qualifica professionale annuale affine o biennale non affine Terza Media Certificato accordo

Conferenza Unificata Stato-Regioni del 28/10/2004 - Titolo straniero riconosciuto (con dichiarazione di valore)

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- Competenze acquisite in esito ai percorsi modulari presso i CTP, presso serali superiori o presso

Centri di Formazione Professionale - ECDL o titoli affini (Mos, Mous, Eipass, Eucip ..). - Certificazioni ufficiali di conoscenza della lingua italiana CILS, PLIDA; CELI Certificazioni di lingua

rilasciati da Enti preposti, o dai CTP. - Europass - Libretto formativo del cittadino

CREDITI INFORMALI (crediti derivanti da apprendimento non intenzionale o da interazione sociale)

  1. A) Crediti informali che consentono l'ammissione diretta ad un gruppo di livello:

- Attività lavorativa, o apprendistato, o formazione-lavoro, affine e documentata, per un periodo

ragionevolmente congruo - Attività lavorativa coerente, non documentata (autodichiarata) o svolta all’estero

  1. B) Crediti informali che consentono il riconoscimento di crediti disciplinari (moduli o credito orario)

- Attività lavorativa non affine e documentata

- Attività lavorativa coerente, non documentata (autodichiarata) o svolta all’estero Interessi personali coerenti Esperienze personali (lingua straniera acquisita in esperienze lavorative all’estero)

- Esperienze di volontariato

- Esperienze personali da verificare con momenti di prova contestuale , tecnica in presenza

CREDITI NON FORMALI (crediti derivanti da apprendimento intenzionale svolto al di fuori del sistema dell’istruzione e della formazione)

- Corsi presso associazioni che non rientrano nel sistema dell’istruzione e della formazione

L’accertamento su prova tecnica o specifica o d’esperienza sarà verbalizzata su apposito verbalino.

ART. 15 Valutazione e certificazione

Ai sensi dell’art.6 del DPR 263/2012, la valutazione e' definita sulla base del Patto formativo individuale di cui all'articolo 5, comma 1, lettera e), in modo da accertare le competenze degli adulti in relazione ai risultati di apprendimento attesi in esito a ciascun periodo didattico, con l'obiettivo di valorizzare le competenze comunque acquisite dalla persona in contesti formali, non formali e informali.

In riferimento alla valutazione periodica e finale si richiamano le disposizioni dettate dall'art. 4 del DPR 122 del 2009, che si intendono confermate anche per i percorsi di istruzione degli adulti di secondo livello con le seguenti precisazioni. La valutazione, periodica e finale, è definita, ai sensi dell'art. 6, comma 1 del DPR 263/12, sulla base del Patto formativo individuale - elaborato dalla Commissione di cui all'articolo 5 comma 2 del DPR 263/12 - con cui viene formalizzato il percorso di studio personalizzato relativo al periodo didattico frequentato dall' adulto. La valutazione periodica si effettua secondo la suddivisione prevista dall'art. 74, comma 4 del D.L.vo 297/94, come deliberata dal Collegio Docenti ai sensi dell'art. 7, comma lett. c - del D.Lgs.297/94; la valutazione finale si effettua al termine del periodo didattico. Sono ammessi al periodo didattico successivo gli adulti iscritti e regolarmente frequentanti che in sede di scrutinio finale conseguono un voto di comportamento non inferiore a sei decimi e una votazione non inferiore a sei

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decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline valutate con l'attribuzione di un unico voto secondo l'ordinamento vigente, ivi comprese quelle per le quali è stato disposto, ad esito della procedura di riconoscimento dei crediti condotta dalla Commissione di cui all'art. 5, comma 2 del DPR 263/12, l'esonero dalla frequenza di tutte le unità di apprendimento ad esse riconducibili. Con l'occasione, si fa presente che nell' ambito delle misure di sistema promosse in applicazione dell'art.ll, comma lO, del DPR 263/12, è stato indicato che la misura massima dei crediti riconoscibili ad esito della procedura di riconoscimento non può di norma essere superiore al 50% del monte ore complessivo del periodo didattico frequentato.

L'ammissione all'esame di Stato di cui al comma 3 e' disposta dai docenti del gruppo di livello di cui all'articolo 7, comma 1, lettera a), previo accertamento dell'effettivo svolgimento da parte dell'adulto del percorso personalizzato definito sulla base del Patto formativo individuale di cui all'articolo 5, comma 1, lettera e), fermo restando che non possono essere ammessi agli esami gli adulti che non hanno frequentato, per documentati motivi, almeno il 70 % del percorso ivi previsto

ART. 16 Regolarità di frequenza

Ai fini della validità dell'anno scolastico, compreso quello relativo al terzo periodo didattico, per procedere alla valutazione finale (e intermedia) di ciascun adulto, è richiesta la frequenza di almeno tre quarti dell'orario del percorso di studio personalizzato (PSP) definito nel Patto formativo individuale. Il monte ore del percorso di studio personalizzato (PSP) è pari al monte ore complessivo del periodo didattico sottratta la quota oraria utilizzata per le attività di accoglienza e orientamento (pari a non più del 10% del monte ore medesimo) e quella derivante dal riconoscimento dei crediti. Nell'ambito delle misure di sistema promosse in applicazione dell'art.ll, comma 10, del DPR 263/12, è stato indicato che la misura massima dei crediti riconoscibili ad esito della procedura di riconoscimento non può di norma essere superiore al 50% del monte ore complessivo del periodo didattico frequentato. Fermo restando la prescritta frequenza, le motivate deroghe in casi eccezionali sono deliberate dal collegio dei docenti a condizione che le assenze complessive non pregiudichino la possibilità di procedere alla valutazione stessa. L'impossibilità di accedere alla valutazione comporta la non ammissione all'esame di stato.

ART. 17 Istruzione negli istituti di prevenzione e pena (da definire)

La Commissione si impegna a redigere specifiche indicazioni dopo ragionata lettura e condivisione delle linee guida per l’istruzione carceraria, insieme alla direttrice della casa circondariale e il gruppo degli educatori

ART. 18 (Misure di sistema)

Anche al fine di favorire organici raccordi tra i percorsi di primo livello ed i percorsi di secondo livello la Commissione realizza le seguenti misure di sistema: a) lettura e analisi dei bisogni formativi del territorio; b) elaborazione del POF della rete territoriale di servizio; c) costruzione di profili di adulti definiti sulla base delle necessità dei contesti sociali e di lavoro; d) interpretazione dei bisogni di competenze e conoscenze della popolazione adulta; e) accoglienza rivolta ai giovani e agli adulti che devono affrontare la scelta di un percorso scolastico di istruzione; f) orientamento e ri-orientamento alla scelta formativa; g) consulenza individuale e/o di gruppo; h) placement degli stranieri giovani e adulti; i) miglioramento della qualità e dell’efficacia dell’istruzione degli adulti; j) predisposizione di azioni di informazione e di documentazione delle attività.

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ART. 19 Strumenti

Sono previsti i seguenti strumenti:

- Domanda di iscrizione Allegato 1

- Libretto personale/dossier per l’IDA Allegato 2

- Patto formativo individuale Allegato 3

- Certificato di riconoscimento dei crediti per la personalizzazione del percorso Allegato 4

- Modello di verbalino per le prove di accertamento delle competenze informali e non formali Allegato 5

- Piano delle competenze/UdA ( vedi Allegati delle Linee guida)

Elenco componenti :

Dirigente CPIA : M.Rosaria Micheloni, presidente della Commissione

  1. ISTITUZIONE SCOLASTICA

DI APPARTENENZA

COGNOME E NOME ARTICOLAZIONE

(indicare una o più articolazioni di cui all’art. 10)

NOTE

1 Cpia La Spezia A. Mordacci

IV sottocommissione: istruzione in carcere II sottocommissione: percorsi di I livello I sottocommissione: percorsi di apprendimento e alfabetizzazione della lingua italiana V sottocommissione: misure di sistema

2 Cpia La Spezia PL. Iviscori

II sottocommissione: percorsi di I livello I sottocommissione: percorsi di apprendimento e alfabetizzazione della lingua italiana V sottocommissione: misure di sistema

3 Cpia La Spezia A. Rabassini

II sottocommissione: percorsi di I livello I sottocommissione: percorsi di apprendimento e alfabetizzazione

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della lingua italiana V sottocommissione: misure di sistema

4 IISS Cardarelli R. Borrini

III sottocommissione: percorsi di II livello V sottocommissione: misure di sistema

6 IISS Capellini A. Madeddu

III sottocommissione: percorsi di II livello V sottocommissione: misure di sistema

7 Einaudi Chiodo P. Tartarini

IVsottocommissione: istruzione in carcere II livello V sottocommissione: misure di sistema

8 Einaudi Chiodo M. Maria

III sottocommissione: percorsi di II livello V sottocommissione: misure di sistema

9 IPSSAR Casini S. Ferrarini- M- Bevilacqua

III sottocommissione: percorsi di II livello V sottocommissione: misure di sistema

Per l’anno scol. 2016/17 funge da segretario della Commissione PF il prof. Pierluigi Iviscori

ART. 20 Modifiche e procedure transitorie

Il presente regolamento può essere modificato, in intesa tra tutti i contraenti dell'accordo, qualora la verifica della sua applicazione pratica riveli aspetti critici, che ne richiedano una adeguata revisione e l'adattamento alle realtà delle singole.